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Historia Langobardorum

LINGUA E TOPONOMASTICA

I Longobardi in origine parlavano una lingua germanica simile al gotico. Non esistono testimonianze scritte di questa lingua, poiché il loro patrimonio di conoscenze e consuetudini era affidato alla trasmissione orale.
Solo occasionalmente in testi storici come l’Historia Langobardorum di Paolo Diacono, o giuridici come l’E...

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I LONGOBARDI IN ITALIA

Le informazioni di cui disponiamo per ricostruire la più antica storia dei Longobardi deriva- no tutte da un’unica fonte, la cosiddetta Origo gentis Langobardorum (metà del VII secolo), posta a introduzione della raccolta di leggi che va sotto il nome di “Editto di Rotari”. Ad essa attinge Paolo Diacono per scrivere,...

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HISTORIA LANGOBARDORUM

“Gli antichi riferiscono a questo punto una ridicola favola secondo cui i Vandali si sarebbero rivolti a Godan per chiedergli la vittoria sui Winnili e il dio avrebbe risposto promettendola a coloro che avesse scorto per primi al sorgere del sole. Allora Gambara [madre di Ibor e Aione capi dei longobardi], si rivolse a Frea, moglie di Godan e...

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PAOLO DIACONO: MONACO, STORICO, POETA E SCRITTORE LONGOBARDO

Membro di una nobile famiglia longobarda, nacque a Cividale del Friuli nel 720 o 724; in giovane età si trasferì a Pavia, capitale del regno dove si formò alla corte di re Ratchis e alla scuola del Monastero di San Pietro in Ciel d’Oro. Fu il precettore di Adelperga, una delle figlie di Desiderio, che seguì quando ...

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SANTA GIULIA E CAPITOLIUM DI BRESCA PATRIMONIO UNESCO

Il Sito seriale "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" che, oltre a Brescia, include anche Cividale del Friuli, Torba-Castelseprio, Campello sul Clitunno, Spoleto, Benevento e Monte Sant'Angelo, comprende le più importanti testimonianze monumentali longobarde esistenti sul territorio italiano, sparse dal n...

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I DOLCI TIPICI DEL MEDIOEVO

Non necessariamente la tavola nell’alto medioevo doveva essere povera come si potrebbe essere propensi a credere.
Infatti, i conquistatori Longobardi, venuti in contatto con la popolazione della Penisola e i territori dell’impero bizantino, mutuarono dai costumi latini l’abitudine di preparare, sia pure in forma semplificata...

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IL CAPITOLARE DI LIUTPRANDO

Salito al trono nel 712, dopo essere scampato a una congiura, Liutprando (690 – 744), è ricordato da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum come un sovrano intelligente, risoluto e ambizioso.
Liutprando amava definirsi come un sovrano cattolico ed era convinto di essere stato scelto dalla volontà divina. F...

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FESTE E BANCHETTI

Tra le pagine dell’Historia Langobardorum di Paolo Diacono (II, 28), emerge la descrizione di uno dei banchetti più conosciuti e macabri della storia longobarda.
In particolare, l’autore racconta di un pasto consumato da re Alboino e dalla sua sposa, la regina Rosmunda.
Con minuzia di dettagli, Paolo Diacono ...

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PAOLO DIACONO

Paolo di Vernefrido, nacque a Cividale del Friuli nel 720 o 724 e morì presso il Monastero di Montecassino nel 799.
La storia lo tramanda come Paolo Diacono, perché prima fu mandato a studiare dalla sua nobile famiglia di origine a Pavia, presso la scuola del Monastero di San Pietro in Ciel d’Oro e, in seguito, divenne mon...

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CACCIA

La caccia era praticata sia dai coloni, sia dagli aristocratici, anche se con finalità differenti.
Infatti, se per i primi costituiva un’importante fonte di approvvigionamento con cui integrare il bilancio alimentare della famiglia, per i nobili era la forma di svago prediletto, che consentiva loro di prepararsi ed esercitarsi al...

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