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Longobardo

LINGUA E TOPONOMASTICA

I Longobardi in origine parlavano una lingua germanica simile al gotico. Non esistono testimonianze scritte di questa lingua, poiché il loro patrimonio di conoscenze e consuetudini era affidato alla trasmissione orale.
Solo occasionalmente in testi storici come l’Historia Langobardorum di Paolo Diacono, o giuridici come l’E...

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L'ITALIA DEI LONGOBARDI

Trailer di presentazione del film-documentario L'Italia dei Longobardi, prodotto dall'Associazione Italia Langobardorum e realizzato in partenariato con Archeoframe, il laboratorio di Valorizzazione e Comunicazione dei Beni Archeologici dell'Università IULM di Milano.

Il documentario ripercorre, sul filo delle parole...

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INTRODUZIONE: ALIMENTAZIONE E STORIA

Ciò che fino ad oggi i libri di storia hanno taciuto delle genti del passato riguarda gli aspetti più semplici del loro vissuto quotidiano. Uno tra i più importanti è l’alimentazione. Del resto, cosa c’è di più semplice che sedersi a tavola con un popolo, una cultura diversa dalla nostra, nello ...

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IL VALORE SIMBOLICO DEL CIBO

Così come per i cittadini dell’impero romano, anche per i Longobardi il cibo e le bevande rivestono un ruolo importante in occasione dei riti funebri e lo saranno ancora per tutto il periodo alto medievale.
Dagli scavi nelle aree archeologiche di maggiore importanza sono state portate alla luce vere e proprie necropoli longobarde...

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LA DIETA ALTOMEDIOEVALE

Riguardo i ricettari gastronomici, i secoli che vanno dal I d.C. al XII sono quasi completamente privi di riferimenti, con la sola eccezione dell’edizione ampliata del De re coquinaria di Apicio, nel IV secolo.
Pertanto, per ricostruire la dieta e le abitudini alimentari longobarde è necessario basarsi su documenti di ti...

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IL NUOVO MODELLO ALIMENTARE

Quando giunsero in Italia, i Longobardi entrarono per la prima volta in contatto con una realtà politica, sociale e culturale estremamente complessa e profondamente diversa dalla loro mentalità e tradizione.
Allora, la Penisola era il punto d’incontro tra le vestigia dell’Impero Romano d’Occidente e l’anc...

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LE BEVANDE

Contrariamente a quello che si potrebbe ritenere, le abitudini in fatto di bevande nell’alto medioevo erano assai differenti dalle nostre.
Per quanto possa sembrare arduo a credersi, l’acqua non era presente sulle tavole poiché era il veicolo principale di diffusione di germi e malattie. Per questo. Era preferibile rifornir...

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FESTE E BANCHETTI

Tra le pagine dell’Historia Langobardorum di Paolo Diacono (II, 28), emerge la descrizione di uno dei banchetti più conosciuti e macabri della storia longobarda.
In particolare, l’autore racconta di un pasto consumato da re Alboino e dalla sua sposa, la regina Rosmunda.
Con minuzia di dettagli, Paolo Diacono ...

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PAOLO DIACONO

Paolo di Vernefrido, nacque a Cividale del Friuli nel 720 o 724 e morì presso il Monastero di Montecassino nel 799.
La storia lo tramanda come Paolo Diacono, perché prima fu mandato a studiare dalla sua nobile famiglia di origine a Pavia, presso la scuola del Monastero di San Pietro in Ciel d’Oro e, in seguito, divenne mon...

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L'ITALIA DEI LONGOBARDI (568 - 774)

Pochi anni dopo essere stata riconquistata dai Bizantini, ad opera dell’imperatore Giustiniano, nel 568 l’Italia fu invasa e sottomessa dai Longobardi alla guida di Alboino.
Costoro giunsero da est, dalla regione della Pannonia e varcarono le Alpi Orientali presso le valli Giudicarie trentine, costringendo i Bizantini ad arretrare...

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ATTIVITA' PRODUTTIVE E DI APPROVIGIONAMENTO

Dalla disamina dell’Editto di Rotari, la prima raccolta di leggi scritte dei Longobardi volute dal sovrano omonimo nel 643, è possibile apprendere le informazioni fondamentali riguardanti l’economia e l’organizzazione del lavoro.
La società longobarda era basata sull’agricoltura ...

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L'AGRICOLTURA CURTENSE

Nell’ultima fase del dominio dei Longobardi, nel corso dell’VIII secolo, anche in Italia settentrionale si diffuse un nuovo modello di organizzazione territoriale: la curtis, termine da cui deriva la parola italiana “corte”.
Nel contesto alto medievale, questo vocabolo indica più precis...

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L'ORTO

Moltissime fonti documentarie, come patti colonici e capitolari, fanno riferimento agli orti; pertanto, se ne deduce l’importanza dal punto di vista economico e della sussistenza delle persone.
Lo stesso editto di Rotari, infatti, sanciva che: “se qualcuno sarà entrato a rubare nell’orto di un altro, paghi sei sol...

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IL PRATO E IL CAMPO

In un’economia poco più che di sussistenza come quella dei Longobardi, la terra rappresentava un valore inestimabile in quanto fonte di sostentamento insieme all’allevamento e alla caccia.
I terreni erano divisi in due categorie: quelli da semina e quelli lasciati a maggese perché riposassero.
I primi vengono g...

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L'INCOLTO

Dai documenti giunti dall’età dei Longobardi ai giorni nostri, possiamo rilevare che molto spesso veniva citato anche il terreno incolto, indicato in diversi modi; tra i più frequenti, troviamo, ad esempio, i vocaboli silva e boscus.
La ricorrenza di tali parole, ci fa intuire che anche l’incolto ri...

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IL CASTAGNO: L'ALBERO DEL PANE

Molto di frequente nel corso dell’alto medioevo, sia negli atti pubblici sia in quelli privati, si fa riferimento alle castagne, un frutto spontaneo molto utilizzato nella cucina longobarda.
I castagneti, indicati come castanetum, silva castana o silva castenata, erano già noti in epoca romana, ma solta...

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ALLEVAMENTO

Nell’economia curtense dell’alto medioevo, l’allevamento riveste un ruolo comprimario rispetto all’agricoltura. Ne costituisce la prova il fatto che tutti i popoli di origine barbarica dispongono all’interno del loro ordinamento giuridico di un gran numero di leggi che norma in modo minuzioso la pratica dell’alle...

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CACCIA

La caccia era praticata sia dai coloni, sia dagli aristocratici, anche se con finalità differenti.
Infatti, se per i primi costituiva un’importante fonte di approvvigionamento con cui integrare il bilancio alimentare della famiglia, per i nobili era la forma di svago prediletto, che consentiva loro di prepararsi ed esercitarsi al...

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LA PESCA

Nel corso dell’età medioevale, la considerazione e il ruolo della pesca all’interno dell’economia e della cultura gastronomica mutarono rispetto all’epoca antica.
Le aree coltivate, spopolate e abbandonate, regredirono allo stato incolto e così furono ricoperte dalla vegetazione spontanea, da foreste e br...

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MUSEO CIVIDALE FRIULI

Con il suo legame indissolubile con il territorio che lo circonda, Il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli rappresenta un’eccellenza nel campo della conservazione e valorizzazione dei beni culturali che narrano del popolo longobardo.
La storia stessa del Museo ha inizio con il Conte di Valsassina Michele della Torre (Mich...

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CASTELSEPRIO

Flavia Sebrio: Castelseprio Longobarda, presidio militare e città regia
 
Lo sviluppo e la fortuna di Castelseprio sono indissolubilmente legati alla posizione strategica del luogo in cui sorge: nel cuore della valle del fiume Olona, da cui è possibile avere il controllo delle vie di comunicazione fluviali e ...

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ANIMALI TOTEMICI

Nella mitologia germanica, che ruota attorno al culto del dio Odino (Wotan), sono presenti delle leggende e racconti che narrano di animali fantastici, degni compagni di una divinità che rappresenti al meglio un popolo di guerrieri. Ne è un esempio il cavallo dello stesso Odino, una creatura dotata di un folto manto grigio e di quattr...

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L'IDEALE GUERRIERO

Ogni volta che si parla di Longobardi, l’immaginario collettivo attinge a piene mani dal topos del guerriero: così, ci si immagina un uomo che è qualificato nel suo ruolo sociale in base alle armi che brandisce e all’equipaggiamento che indossa.

Del resto, questa associazione di idee trova giustificazione nel ...

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IL GUERRIERO LONGOBARDO

La presenza dei Longobardi in tutte le aree dell’Italia settentrionale, come a Brescia, è attestata fin dal 568 d.C.

A raccontarci di questo popolo sono soprattutto i ritrovamenti archeologici dei corredi tombali, che rivelano un’influenza molto forte della cultura germanica, tanto che è possibile instaurare d...

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IL CAVALIER DI CASTEL TROSINO

Una delle testimonianze più significative riguardo la considerazione e il prestigio di cui godeva un cavaliere nella società longobarda ci viene offerta dalla tomba numero 119 rinvenuta nella necropoli di Castel Trosino.
Qui, nel corredo funebre del defunto, sono stati rinvenuti numerosi oggetti d’oro e d’argento di ...

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INTELLIGENZA NELLE MANI

La metallurgia: un'arte tra quotidianetà, guerra e potere
 
Per i Longobardi gli individui che godevano di maggiore prestigio sociale erano i cavalieri.
Tuttavia, un posto di rilievo era occupato dai fabbri, perché, con le loro mani, era indispensabile per preparare l’equipaggiamento dei guerr...

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STORIA DI UN CORREDO FEMMINILE LONGOBARDO

Unico per la sua ricchezza e per la sua tipologia è il corredo femminile longobardo proveniente dalla tomba 100 della necropoli di Nocera Umbra, in provincia di Perugia.

Trasferito nel 1916 insieme ad altri 24 corredi di pregio presso il Museo Nazionale Romano presso il Castello Sforzesco, a Milano, ora, in occasione della mostr...

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CANTO BENEVENTIANO

Il canto chiamato “beneventano” rappresenta una variante delle tradizioni musicali diffuse nell’Europa romano-germanica. Nel caso specifico, nel Ducato longobardo di Benevento si affermò dapprima soprattutto negli ambienti monastici, maggiormente legati al potere, come la chiesa di Santa Sofia.

Esistono delle s...

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ARCANGELO MICHELE

A seguito della conversione dei Longobardi al cristianesimo, molti attributi e caratteristiche del dio pagano Odino passarono San Michele, patrono non solo di questo popolo, ma anche di sovrani bizantini e carolingi.

Pensando all’iconografia di San Michele, angelo guerriero a capo delle schiere celesti, è semplice spiegare...

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IL RIUSO CONSAPEVOLE

Dall'Antico in Età Longobarda

Nel nostro immaginario collettivo, il nome dei Longobardi è immediatamente associata a termini aggettivi negativamente connotati come “barbari” o “distruttori”; tuttavia, sappiamo da tempo che la realtà storica è ben diversa, meno netta e con...

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ISCRIZIONI RUNICHE


Tra le iscrizioni del santuario di Monte Sant’Angelo, se ne possono trovare alcune incise in alfabeto runico.
Ancora oggi, non si conoscono in modo certo le origini delle rune, anche se molto probabilmente furono introdotte nel mondo dei popoli germanici, come i Norreni, gli Angli, i Juti e i Goti.
Per convenzione, questo t...

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MUSEO SANTA GIULIA DI BRESCIA

Il Museo di Santa Giulia sorge all’interno del complesso del monastero dedicato a San Salvatore e a Santa Giulia e ospita reperti archeologici provenienti da scavi effettuati all’interno della stessa area perimetrale dell’edificio e, più in generale, dall’area della provincia dell’antica Brixia.
Qui, la pr...

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