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Scuola Secondaria II grado

LE TECNICHE ARTISTICHE

Gli edifici del sito UNESCO rappresentano un importante elemento di novità anche per quanto riguarda gli apparati decorativi con i quali vennero ornati, con particolare attenzione per gli interni. Le tecniche utilizzate dello stucco e dell’affresco sono note già in età classica, ma la loro diversa combinazione, con il pre...

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L'ARCHITETTURA LONGOBARDA

L’occupazione del territorio italiano da parte dei Longobardi ricalcò in larga misura l’insediamento romano preesistente ormai in rovina, per l’assenza di un’autorità centrale, delle guerre e dell’impoverimento economico.
All’inizio i Longobardi perseguirono una logica di netta separazione ris...

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L'ARCHITETTURA LONGOBARDA IN ITALIA

Le architetture costituiscono la sintesi più elevata e riconosciuta della nuova e originale cultura artistico- architettonica maturata dai Longobardi.
Pressoché privi di tradizione architettonica e di familiarità con i materiali da costruzione in pietra, nella  penisola  italiana i Longobardi acquisirono un prop...

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L'EVOLUZIONE DELLA SOCIETA' LONGOBARDA

Il rapporto con gli autoctoni inizialmente fu difficile e violento, ma col passare del tempo si manifestarono segnali di cambiamento, soprattutto dopo la conversione al cattolicesimo. I Longobardi cominciarono ad integrarsi con le vecchie èlites romane, che gradualmente accettarono la loro presenza.
Gli ultimi re longobardi, Liutprando...

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L'ESPANSIONE LONGOBARDA

Nel 572 la capitale del regno fu posta a Pavia, ma per ancora un decennio (dal 574 al 584, Periodo dei Duchi) il dominio longobardo fu retto dai numerosi ducati che godevano di ampia autonomia.
In seguito, grandi sovrani come Autari e Agilulfo (VI secolo), Rotari e Grimoaldo (VII secolo), Liutprando, Astolfo e Desiderio (VIII secolo) estesero...

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LA RELIGIONE

La cristianizzazione non implicò In origine i Longobardi praticavano il paganesimo e veneravano divinità femminili legate alla fertilità e alla terra.
Dopo essere entrati in contatto con altre popolazioni germaniche adottarono il culto di dei maschili di ispirazione guerriera come Wodan (Odino).
In seguito, durante ...

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DIRITTO LONGOBARDO

IL DIRITTO LONGOBARDO

Il diritto longobardo era basato sulle raccolte legislative di Rotari (636-652) e Liutprando (712-744).
Il primo nel celebre editto mise per iscritto la legislazione longobarda fino ad allora tramandata oralmente; ciò segnò il passaggio dalle leggi tribali ad una giurisdizione ...

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ADELCHI SECONDO ALESSANDRO MANZONI

La figura storica di Adelchi ha ispirato uno dei protagonisti della letteratura italiana romantica: Alessandro Manzoni che, tra il 1820 e il 1822 compose una tragedia che porta il nome del re longobardo.
Secondo i canoni della corrente letteraria del romanticismo, di cui Manzoni è uno dei maggiori esponenti, l'opera è fondat...

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I SITI LONGOBARDI

CIVIDALE DEL FRIULI
Il Tempietto Longobardo è uno tra gli edifici più complessi e originali della tarda età longo- barda. Il ricco apparato decorativo che lo caratterizza ne fa infatti una delle più splendide e ambiziose commissioni dell’VIII secolo.
Il Tempietto, insieme alla chiesa pa...

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MONZA

La città di Monza ebbe il ruolo di capitale estiva del regno, soprattutto per impulso di Teodolinda, regina dei Longobardi dal 589 al 626.
La sovrana fece edificare un Palazzo Reale con annessa una cappella palatina dedicata a S. Giovanni Battista. Il Palazzo e la Basilica vennero demoliti tra XIII e XIV secolo per fare posto all&rsquo...

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CIVIDALE LONGOBARDA

La bassura cividalese denominata “Valle” è una zona di particolare fascino, affacciata sulle rive scoscese del Natisone in una cornice ambientale aspra e suggestiva. Qui vi era la “Gastaldaga”, cioè la sede del gastaldius regis, amministratore del patrimonio fiscale e dei possedimenti del re longobardo a Civida...

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LA CHIESA DI SAN SALVATORE DI BRESCIA

La Chiesa di San Salvatore costituisce una delle testimonianze più importanti dell’architettura religiosa altomedievale conservata in alzato ed è il cuore del complesso monumentale di Santa Giulia. 
Un primo luogo di culto longobardo (seconda metà del VII secolo d.C.) è stato individuato nell’area ...

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IL MONASTERO LONGOBARDO DI SANTA GIULIA A BRESCIA

A sud della chiesa di San Salvatore, a Brescia, nella fase desideriana erano presenti edifici disposti intorno a tre spazi aperti, utilizzati come luogo di sepoltura per le monache e il personale di servizio del cenobio. In quello occidentale si è conservata la facciata di un edificio in cui si aprono al piano terra cinque archi. La muratura...

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IL CASTRUM DI CASTELSEPRIO

L’insediamento fortificato  di Castelseprio è racchiuso da un circuito murario, scandito da torri, che circonda l’area pianeggiante su cui sorgeva il centro abitato con i principali monumenti civili e religiosi. Un tratto autonomo delle mura scendeva verso Torba, dove la torre poi inglobata nel monastero costituiva un avampo...

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IL MONASTERO DI TORBA

Il castrum, edificato nella tarda età romana, è utilizzato nei secoli successivi anche dai Goti, dai Bizantini e dai Longobardi. È proprio durante   il   lungo periodo della pax longobarda che il complesso di Torba, perdendo il suo scopo militare, acquisisce una funzione    religiosa grazie al...

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L’ANTIQUARIUM DI CASTELSEPRIO

Situato lungo il margine est del pianoro, il conventino di San Giovanni, risalente al XIV-XV secolo, appartenne per un certo periodo ai Francescani di Gallarate; persa, in seguito, la sua destinazione religiosa, diviene proprietà privata ed è destinato a usi agricoli, finché, nel corso del XX secolo, è
demanializza...

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SANTA MARIA FORIS PORTAS

La chiesa di Santa Maria foris portas, situata, come dice la sua stessa denominazione antica, all’esterno del castrum, ha una pianta trilobata,  con un’abside centrale che ospita uno dei più importanti cicli pittorici altomedievali, e due absidi laterali. Queste ultime, demolite in passato, sono state ricostruite dopo che la...

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L’EDICOLA MARMOREA DEL TEMPIETTO DEL CLITUNNO

Ad una diversa matrice culturale va senz’altro attribuita la singolare quanto straordinaria edicola marmorea che occupa la parete di fondo della cella, risalente all’età augustea ma successivamente smontata dal suo alloggio originario e rimessa in opera, adattandola allo spazio absidale. Fu cura dei maestri marmorai che comp...

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GLI AFFRESCHI DI CAMPELLO

Nella parete sovrastante l’edicola marmorea due Angeli fiancheggiano una Croce gemmata con le lettere A e Ω legate a nastri pendenti dal braccio orizzontale. Nel catino absidale domina il Cristo benedicente con il libro adorno di gemme; nel cilindro, ai lati della piccola edicola, sono raffigurati gli apostoli Pietro e Paolo. Il primo impug...

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L’ARCHITETTURA DEL TEMPIETTO DI CAMPELLO

Il piccolo edificio si presenta nelle forme di un tempietto in antis su alto podio, frutto di almeno due fasi costruttive ravvicinate.
All’origine doveva trattarsi di un vano unico voltato a botte corrispondente alla cella dell’attuale costruzione. Sulla parete ovest si apriva una porta sormontata da una cornice di spolio in stile...

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SPOLETO LONGOBARDA

La costituzione del Ducato longobardo di Spoleto ad opera di Faroaldo si colloca poco dopo l’arrivo dei Longobardi in Italia (568): rimase indipendente fino al 729 d.C., quando si assoggettò al regno. Per quanto riguarda la città, la conoscenza dell’organizzazione urbana e dell’architettura pubblica e residenziale di...

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LA BASILICA DI SAN SALVATORE A SPOLETO

La Basilica di San Salvatore, importante polo cultuale martiriale, rappresenta una precoce testimonianza architettonica di età longobarda e l’espressione delle ideologie delle elités del potere.
L’edificio costituisce un prodotto originale, frutto dell’incontro di tendenze differenti: romano-ellenistica, bizant...

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LA DEVOZIONE AL CULTO DI SAN MICHELE ARCANGELO

Grimoado, Romualdo I, Romualdo II, Cuniperto e Ansa (moglie del re Desiderio) sono alcuni dei massimi rappresentanti della dinastia longobarda di Pavia e Benevento, le cui vicende sono legate al Gargano e alla devozione dell’Arcangelo.
A loro si devono infatti importanti lavori di ristrutturazione e di ampliamento del santuario, funzion...

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LE ISCRIZIONI DI SAN MICHELE ARCANGELO

Il culto, tanto al sud  che al nord della penisola italica, promosso dai duchi e dai principi della dinastia longobarda, favorì le visite dei pellegrini al santuario, la cui presenza tra la fine del VI e la metà del IX secolo è attestata da circa duecento iscrizioni. Incise o tracciate a sgraffio sulle strutture  all&...

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LE CRIPTE LONGOBARDE DI SAN MICHELE

L’area è costituita dal complesso santuariale di San Michele, nel quale, inglobate con altre emergenze architettoniche nelle costruzioni e accrescimenti successivi del santuario, si evidenziano le strutture che insieme al ricco corpus epigrafico altomedievale e al patrimonio storico- culturale costituiscono una testimonianza unica &nbs...

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I LONGOBARDI NEL GARGANO

Alla fine del VI secolo, sulla scena sociale e politica dell'Italia meridionale fecero la loro comparsa i Longobardi, che dopo aver fondato con il duca Zottone nel 572 il ducato di Benevento, cercarono a più riprese sbocchi sul Tirreno e sull’Adriatico.
In questo moto espansionistico essi si spinsero più volte sino a S...

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ITINERARI DIDATTICI

La Rete ha progettato e proposto viaggi d'istruzione rivolti alle scuole secondarie di primo e secondo grado, mirati non solo alla scoperta dei siti UNESCO, ma anche di quei luoghi che risultano significativi per la conoscenza del popolo longobardo. 
In tutti i luoghi del Sito è possibile visitare i beni accompagnati da guide ...

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MACROMUSEUM

Video realizzato dal videomaker Enrico Ranzanici per il Museo di Santa Giulia di Brescia.
Il video racconta le collezioni con un linguaggio evocativo e originale, mettendo in risalto le opere esposte attraverso l'uso sapiente di luci e ombre.

Video shot by Enrico Ranzanici for Santa Giulia Museum in Brescia.
The video s...

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SUPPORTI DIDATTICI

L'Associazione Italia Langobardorum ha avviato numerose attività volte alla sensibilizzazione della popolazione e dei visitatori nei confronti dei valori di cui i Beni iscritti nella Lista sono espressione.
In particolare, con i contributi della Direzione generale per la valorizzazione del MiBAC (Legge77/2006), h...

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INTRODUZIONE: ALIMENTAZIONE E STORIA

Ciò che fino ad oggi i libri di storia hanno taciuto delle genti del passato riguarda gli aspetti più semplici del loro vissuto quotidiano. Uno tra i più importanti è l’alimentazione. Del resto, cosa c’è di più semplice che sedersi a tavola con un popolo, una cultura diversa dalla nostra, nello ...

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IL VALORE SIMBOLICO DEL CIBO

Così come per i cittadini dell’impero romano, anche per i Longobardi il cibo e le bevande rivestono un ruolo importante in occasione dei riti funebri e lo saranno ancora per tutto il periodo alto medievale.
Dagli scavi nelle aree archeologiche di maggiore importanza sono state portate alla luce vere e proprie necropoli longobarde...

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LA DIETA ALTOMEDIOEVALE

Riguardo i ricettari gastronomici, i secoli che vanno dal I d.C. al XII sono quasi completamente privi di riferimenti, con la sola eccezione dell’edizione ampliata del De re coquinaria di Apicio, nel IV secolo.
Pertanto, per ricostruire la dieta e le abitudini alimentari longobarde è necessario basarsi su documenti di ti...

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PANE E FOCACCE NEL MEDIOEVO

I cereali e i legumi erano alla base della dieta dei ceti più poveri, che li usavano in cucina a chicchi interi, per farne delle zuppe, oppure essiccati sotto forma di farina.
Quest’ultima serviva per preparare l’impasto del pane, che tuttavia era assai raramente ben lievitato e cotto in forno perché conteneva pi&ugr...

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LA MENSA DEI MONACI

L’incontro tra la religione cristiana e il popolo longobardo avvenne nel 591 grazie alla conversione del re Agilulfo, sposo della regina Teodolinda, vedova di Autari e già seguace della Chiesa di Roma.
I Longobardi, per conformarsi al volere del loro sovrano, si convertirono e fu allora che la religione cristiana ne influenz&ogra...

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IL CAPITOLARE DI LIUTPRANDO

Salito al trono nel 712, dopo essere scampato a una congiura, Liutprando (690 – 744), è ricordato da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum come un sovrano intelligente, risoluto e ambizioso.
Liutprando amava definirsi come un sovrano cattolico ed era convinto di essere stato scelto dalla volontà divina. F...

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LA COTTURA DEI CIBI

Il medico bizantino Antimo, nel VI secolo, nel suo trattato De observatione ciborum, si raccomanda di cuocere tutte le carni: la piccola selvaggina e i volatili allo spiedo, mentre la carne suina doveva essere lessata, per garantire il massimo benessere dell’organismo derivante dalla moderazione e dalla cottura scrupolosa del cibo.

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IL TRASPORTO E LA CONSERVAZIONE DEL CIBO

A partire dal VII secolo, il commercio su larga scala nell’area del Mar Mediterraneo conosce una fase di inarrestabile declino e determina, tra le molte conseguenze, anche un drastico calo della produzione di anfore ove per secoli si era riposto e conservato il cibo.
A determinare la fine dei traffici per via marittima fu l’espans...

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PAOLO DIACONO

Paolo di Vernefrido, nacque a Cividale del Friuli nel 720 o 724 e morì presso il Monastero di Montecassino nel 799.
La storia lo tramanda come Paolo Diacono, perché prima fu mandato a studiare dalla sua nobile famiglia di origine a Pavia, presso la scuola del Monastero di San Pietro in Ciel d’Oro e, in seguito, divenne mon...

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L'ITALIA DEI LONGOBARDI (568 - 774)

Pochi anni dopo essere stata riconquistata dai Bizantini, ad opera dell’imperatore Giustiniano, nel 568 l’Italia fu invasa e sottomessa dai Longobardi alla guida di Alboino.
Costoro giunsero da est, dalla regione della Pannonia e varcarono le Alpi Orientali presso le valli Giudicarie trentine, costringendo i Bizantini ad arretrare...

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ATTIVITA' PRODUTTIVE E DI APPROVIGIONAMENTO

Dalla disamina dell’Editto di Rotari, la prima raccolta di leggi scritte dei Longobardi volute dal sovrano omonimo nel 643, è possibile apprendere le informazioni fondamentali riguardanti l’economia e l’organizzazione del lavoro.
La società longobarda era basata sull’agricoltura ...

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L'AGRICOLTURA CURTENSE

Nell’ultima fase del dominio dei Longobardi, nel corso dell’VIII secolo, anche in Italia settentrionale si diffuse un nuovo modello di organizzazione territoriale: la curtis, termine da cui deriva la parola italiana “corte”.
Nel contesto alto medievale, questo vocabolo indica più precis...

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L'ORTO

Moltissime fonti documentarie, come patti colonici e capitolari, fanno riferimento agli orti; pertanto, se ne deduce l’importanza dal punto di vista economico e della sussistenza delle persone.
Lo stesso editto di Rotari, infatti, sanciva che: “se qualcuno sarà entrato a rubare nell’orto di un altro, paghi sei sol...

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LA VIGNA

Per la cultura e le tradizioni alimentari longobarde, la vigna era un elemento imprescindibile, tanto da essere diffusa ovunque: ne sono state ritrovate delle tracce archeologiche sia presso i centri urbani, sia nelle immediate prossimità e in alcune curtes, soprattutto nella pars dominicia gestita direttamente dal latifond...

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IL PRATO E IL CAMPO

In un’economia poco più che di sussistenza come quella dei Longobardi, la terra rappresentava un valore inestimabile in quanto fonte di sostentamento insieme all’allevamento e alla caccia.
I terreni erano divisi in due categorie: quelli da semina e quelli lasciati a maggese perché riposassero.
I primi vengono g...

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L'INCOLTO

Dai documenti giunti dall’età dei Longobardi ai giorni nostri, possiamo rilevare che molto spesso veniva citato anche il terreno incolto, indicato in diversi modi; tra i più frequenti, troviamo, ad esempio, i vocaboli silva e boscus.
La ricorrenza di tali parole, ci fa intuire che anche l’incolto ri...

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LA RACCOLTA DI FRUTTI SPONTANEI

Per integrare la produzione agricola dei campi e per fare approvvigionamenti di ciò che poteva servire per l’allevamento del bestiame o la produzione artigianale, in età longobarda i servitori, i coloni e i contadini facevano molto spesso delle ricognizioni nei boschi e nel sottobosco.
Infatti, la raccolta dei frutti spont...

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IL CASTAGNO: L'ALBERO DEL PANE

Molto di frequente nel corso dell’alto medioevo, sia negli atti pubblici sia in quelli privati, si fa riferimento alle castagne, un frutto spontaneo molto utilizzato nella cucina longobarda.
I castagneti, indicati come castanetum, silva castana o silva castenata, erano già noti in epoca romana, ma solta...

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ALLEVAMENTO

Nell’economia curtense dell’alto medioevo, l’allevamento riveste un ruolo comprimario rispetto all’agricoltura. Ne costituisce la prova il fatto che tutti i popoli di origine barbarica dispongono all’interno del loro ordinamento giuridico di un gran numero di leggi che norma in modo minuzioso la pratica dell’alle...

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CACCIA

La caccia era praticata sia dai coloni, sia dagli aristocratici, anche se con finalità differenti.
Infatti, se per i primi costituiva un’importante fonte di approvvigionamento con cui integrare il bilancio alimentare della famiglia, per i nobili era la forma di svago prediletto, che consentiva loro di prepararsi ed esercitarsi al...

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LA PESCA

Nel corso dell’età medioevale, la considerazione e il ruolo della pesca all’interno dell’economia e della cultura gastronomica mutarono rispetto all’epoca antica.
Le aree coltivate, spopolate e abbandonate, regredirono allo stato incolto e così furono ricoperte dalla vegetazione spontanea, da foreste e br...

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LA PESCA DELLA LAMPREDA

Tra le specie ittiche più amate dai Longobardi e considerata come una prelibatezza culinaria si ricorda la lampreda di fiume.
Uno dei modi per cucinare questo pesce era di stufarlo all’interno del proprio sangue, insieme a vino rosso e cipolle. Molto probabilmente, la predilezione per questo piatto da parte dei longobardi sta nel...

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AUDIOLIBRO “A TAVOLA CON RE ROTARI. TRADIZIONI ALIMENTARI E CULINARIE NELL'ITALIA DEI LONGOBARDI”

Il quaderno didattico “A tavola con re Rotari. Tradizioni alimentari e culinarie nell’Italia dei Longobardi” si inserisce nell’ambito del ricco panorama di iniziative promosse dall’Associazione Italia Langobardorum, finalizzate alla conoscenza di aspetti specifici legati al mondo longobardo. 
Il tema col qu...

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